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Omaggio a C.G. Jung
Alchemy - penna divisa in due, con due pennini, dove simbolicamente ancora vive il pensirero dualistico, prima della necessaria trasformazione che porterà Jung a dire (come già aveva anticipato l'antica scienza dell'Alchimia) che non c'è bene senza male, ne' chiaro senza scuro, o sopra senza sotto. L'alchimia è uno dei molti soggetti dimenticati che Jung ha riportato alla luce dalle tenebre del nostro passato.
Dalla Tavola Smeraldina (VI-VII secolo)
Ciò che è in basso è come ciò che è in alto
e ciò che è in alto è come ciò che è in basso
per fare i miracoli della cosa una.
E poichè tutte le cose sono e provengono da una,
per la meditazione di una, così tutte le cose
sono nate da questa, mediante adattamento.
Il Sole è suo padre, la Luna è sua madre,
il vento l'ha portata nel suo ventre,
la Terra la sua nutrice.
Separerai la terra dal fuoco, il sottile dallo spesso,
dolcemente e con grande industria.
Sale dalla terra al cielo
e nuovamente discende in terra
e riceve la forza dalle cose superiori e inferiori. |
La penna
Alchemy è prodotta solo come set da scrivania.
La penna è sospesa magneticamente ad un display di due dragoni in cerchio che rappresentano il ciclo della vita. Un calamaio conico in cristallo sostiene il tutto verticalmente.
Altezza totale del set: circa cm. 23,5

Il fusto in resina vegetale rossa ha due pennini opposti per scrivere con due colori diversi di inchiostro, oppure con due finezze di pennino.
Le finiture sia della penna che del set sono in argento 925 e vermeil, oppure in oro bianco e oro giallo.

Una preziosa versione HRH, realizzata in soli 38 pezzi, è arricchita da 344 brillanti bianchi e gialli e rubini

  
Alchemy raffigura i principali simboli dell'opus alchemico:
Ouroboros: figura di un serpente che si mangia la coda. Con questo simbolo l'immaginario pagano volle rappresentare il perpeto moto del mondo: l'unità del tutto (il cerchio) che si dispiega nella molteciplità delle trasformazioni cicliche (il serpente e le sue spire sono simbolo delle fasi lunari) per tornare poi sempre in sè stessa (la congiunzione coda-testa), conciliano così l'apparente contraddizione tra l'uno e il molteplice.
Rosso: Rubedo, o fase finale del processo alchemico o grande opera, consistente nella pietra filosofale.
Diagrammi cosmici: dal Sylva Philosophorum. Sono i diagrammi che rappresentano il macrocosmo e la pietra filosofale con le loro relazioni.
Androgino: oro e argento. I filosofi attribuiscono alla materia fredda e umida il carattere femminile (Luna) e quella calda e secca il maschile (Sole)
Alambicco: Calamaio, rappresenta il laboratorio dell'alchimista ed il lavoro necessario per completare l'opus.

Edizione Limitata
HRH: 38 pezzi
Oro bianco/giallo: 238 pezzi
argento/vermeil: 1038 pezzi I grandi pennini bicolori sono in oro 18 kt, F/M oppure M/B. Riempimento a contagocce.
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